DA CENTO A MILLE

Alla quinta lettura, il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge sul conflitto di interessi. La maggioranza l’ha definita “la migliore legge possibile”, l’opposizione ha già detto “quando saremo al governo, la cambieremo”.
Sotto l’aspetto tecnico, è una legge così così: i principi sono buoni, però alcune delle garanzie previste sono (visibilmente) inadeguate: come potrà, ad esempio, essere il Parlamento a “censurare” un ministro (che in tutta evidenza apparterrà alla maggioranza) per aver violato la legge? E in cosa consisterà questa “censura”, in un mero pronunciamento senza conseguenze?
Ma di questo (e di altro) nei prossimi giorni verremo sommersi. Io volevo, qui, portare alla vostra attenzione un’altra cosa.
Per come la vedo io, una legge “perfetta” sul conflitto di interessi non può esistere: non si può impedire a un ricco imprenditore di partecipare alla vita democratica del Paese, nè si può pretendere che lo stesso rinunci ai frutti del suo lavoro (peraltro, con quali mutamenti? Forse che un patrimonio sterminato non porrebbe gli stessi problemi di un’impresa?).
Certo, si possono prevedere misure “di sicurezza”, i cosiddetti paletti: tuttavia, queste misure non potranno mai essere in toto efficaci di per sè, ma necessiteranno sempre della buona volontà, della buona fede, dell’onestà dell’interessato. Insomma, come è sempre stato, sarà comunque una questione di bon ton.
Ah, a proposito di bon ton, il titolo del post: Berlusconi aveva promesso che avrebbe risolto il problema del suo conflitto di interessi in cento giorni. Per fare la legge ce ne sono voluti più di mille, e siamo solo all’inizio.
Considerando che per il Ministero dell’Economia da Berlusconi stesso viene fatto il nome della Moratti, non mi sento di essere fiducioso. Proprio per niente.

By Slowhand, 14/7/2004

DA CENTO A MILLEultima modifica: 2004-07-14T13:32:49+02:00da canna_vera
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