IL BIVIO

La situazione è quella che è: una chiavica. Ora (come da me più volte auspicato) si è tolto di mezzo anche il supevministvo, e il governo Berlusconi traballa e verifica, tentenna e naviga a vista (ma questa, a essere onesti, non è una novità).
Ieri la UDC di Follini ha votato con l’opposizione una risoluzione sulla RAI; la cosa è sembrata ad alcuni esponenti della sinistra (e non solo) il segnale che il governo è arrivato al capolinea, e già in parecchi si sono affrettati a urlare richiesta di dimissioni. Il premier, tetragono, non toglie il disco che ha messo su già da qualche giorno: “Abbiamo un mandato di cinque anni”.
Ora, onestamente, non si può avere ulteriore fiducia nelle capacità (?) di Berlusconi, e anche il nuovo ministro dell’Economia, chiunque sia, purtroppo non avrà certamente poteri magici. Per cui una permanenza al governo dell’attuale maggioranza rischia di avere conseguenze catastrofiche (alla rovina ci siamo già).
D’altronde, e proprio per questo, mi sembrerebbe davvero idiota pensare di voler prendere il governo ADESSO: i conti pubblici sono una voragine, la prossima finanziaria sarà di quelle “lacrime e sangue”, da far impallidire il ricordo di Amato e Prodi, persino il pirata Morgan sembrerà San Francesco. La cosa è così palese che nella destra non c’è uno-che-sia-uno che voglia prendere la poltrona di Tremonti per poi legare il suo nome a quello che sarà un prelievo dalle tasche degli italiani che resterà nella storia.
E allora, vuole essere la sinistra a togliere Berlusconi dall’imbarazzo, sobbarcandosi lei l’onere di una politica impopolare quanto necessaria? Sporcarsi le mani per far uscire Berlusconi pulito pulito dalla fogna in cui si è infilato, così che fra tre/quattro/cinque anni possa di nuovo presentarsi come l’Uomo del miracolo? Va bene che al masochismo di certi leader e leaderini di questa sinistra siamo abituati, ma a tutto c’è un limite… O, almeno, spero.

Insomma, secondo me, al punto in cui siamo, c’è solo da sperare che a destra non abbiano un rigurgito di furbizia, e vogliano restare al governo, almeno per altri otto-dieci mesi, il tempo di subire le conseguenze dello sfacelo cui ci hanno portato. Poi, Qualcuno provvederà: nel frattempo, programmare, preparare, e rimboccarsi le maniche.

By Slowhand, 15/7/2004

IL BIVIOultima modifica: 2004-07-15T14:53:00+02:00da canna_vera
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Un pensiero su “IL BIVIO

  1. E’ un’analisi alla quale non avrei pensato, ma è vero. Far cadere il governo adesso ed andare ad elezioni anticipate vedrebbe sicuramente la vittoria delle sinistre ma vorrebbe anche dire togliere le castagne dal fuoco a Berluschino.
    A sinistra dovrebbero essere dei geni supercapaci, ma l’alternativa è lasciargli finire di svuotarci le tasche o si può applicare qualche modifica in corso d’opera e soprattutto di corsa?
    Non abbiamo altra scelta che restare a guardare.
    Ciao. Enza.

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