CONFUSIONE

Troppe cose in testa e nel cuore, la chiarezza in questi giorni è un optional.
I bambini, nella scuola di Beslan. Roba da sconvolgere chiunque, persino le facce dei soldati russi erano provate dall’orrore. Il blitz. Chissà se si sarebbero salvati, se i terroristi non li avrebbero uccisi comunque tutti. Chissà se è vero, che è stato improvviso e improvvisato perché non c’era alternativa. Vero è che, in ogni caso, non è stato fatto gran che bene: anzi, è stato un casino tale che oggi in tanti non vedono più la differenza tra i terroristi che occupano una scuola, e i politici e i generali che la assaltano per liberarla. I bambini ci rimettono in ogni caso, chiunque sia il “vincitore”; e allora, vi chiedo, che senso ha fare la conta quando una sola vita perduta sarebbe già troppo da sopportare?
Le sofferenze dei bambini di Beslan devono aver molto colpito la Presidenza di turno della UE, olandese, che ha infatti chiesto con una certa veemenza “spiegazioni” a Putin; in nome dei bambini, suppongo. Il giorno prima, la stessa Olanda, in palese violazione della normativa UE, ha autorizzato, con apposita legge, l’eutanasia per i minori. Non mi risulta che nessuno abbia chiesto spiegazioni. Lo farà Putin?
Che poi i bambini di Beslan non sono tanto diversi da quelli Irakeni, bombardati dalle bombe dei “liberatori”. Quei bambini morti e feriti che tanto indignano (e giustamente) le coscienze di chi si chiede se era proprio giusto farla, la guerra in Irak. Si chiamavano Liberators anche i bombardieri del ’45, quelli che sganciarono su Dresda più di 1000 tonnellate di bombe al fosforo; per fiaccare il morale della popolazione, dissero allora. C’erano bambini anche a Dresda, e chissà che fine hanno fatto. Ci sono bambini sugli autobus che saltano a Tel Aviv, ci sono bambini col fucile in mano in un sacco di posti. Ci sono bambini che lavorano come schiavi, e le nostre industrie ci guadagnano sopra, basta che non si sappia. Ci sono quelli che vengono venduti perché a qualcuno serve una milza o un fegato, ci sono quelli che vengono esposti in vetrina per il sollazzo dei turisti arrapati, la camera è di sopra, prego.
L’elenco è lungo, ci sono quelli che muoiono di fame mentre qui c’è chi fuma 40 sigarette al giorno, quelli che nascono già malati di AIDS e se li vediamo cambiamo canale.
Ci sono bambini che non nascono neanche, uccisi in clinica: è legale, ma a chiederci se sia giusto siamo rimasti in pochi, e facciamo pure la figura dei rompicoglioni. Ci sono bambini che vengono creati in laboratorio, su ordinazione, con tecnologie avanzatissime e costosissime, mentre altri stanno negli orfanotrofi ad aspettare e sperare.
Forse bisogna distinguere, forse ci sono bambini e bambini: non tutti sono uguali. Io, l’ho ammesso prima e lo ripeto, sono molto confuso. Ma, guardandomi intorno, non mi pare di essere il solo.

By Slowhand, 7/9/2004

CONFUSIONEultima modifica: 2004-09-07T14:35:59+02:00da canna_vera
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