STORIE DI ORDINARIA FOLLIA

Come ogni lunedì, si è svolta ieri a Palazzo Chigi la consueta riunione del Consiglio dei Ministri.
Al primo posto nell’ordine del giorno figurava la liberazione delle due ragazze prigioniere in Irak. Il ministro Frattini ha sinteticamente indicato le iniziative intraprese: grazie alle conoscenze del presidente siciliano Cuffaro, fra i clandestini appena sbarcati a Lampedusa ne è stato individuato uno adatto allo scopo; in base alla nota teoria per la quale nel mondo, attraverso cinque passaggi, si può entrare in contatto con chiunque, in cambio dell’immunità al clandestino è stato chiesto di fare qualche telefonata agli amici rimasti in Libia, per vedere di raggiungere i rapitori. Il ministro Frattini si è detto fiducioso.
A queste parole la riunione ha preso fuoco: il ministro Pisanu ha infatti colto l’occasione per sostenere che i clandestini sono una preziosa risorsa per il Paese che va gestita con lungimiranza; ma, mentre Maroni, calcolatrice alla mano, annuiva, Calderoli ha rimarcato che l’episodio dimostrava l’evidente familiarità dei clandestini con i terroristi. E’ intervenuta allora la Prestigiacomo, affermando che si trattava comunque di famiglia allargata, e quindi non prevista nelle competenze a lei attribuite dalla Costituzione. Calderoli ha allora dato in escandescenze, sostenendo che non era colpa sua se le riforme erano ferme per strada, e che la lotta al terrorismo non poteva essere combattuta con armi spuntate. Si sono allora immediatamente sentiti attaccati Martino e Lunardi: il primo ha urlato che sulle armi sarà immediatamente aperta un’inchiesta, il secondo ha protestato vivacemente affermando che, benché prive di pedaggio, le strade sono comunque in buone condizioni, e quindi le cause del fermo andavano cercate altrove.
Per riportare la calma si è reso necessario l’intervento di Castelli, il quale, in un lungo discorso, ha evidenziato come i terroristi si servano delle moschee come centri di raccordo; che le moschee in Italia sono spesso ricavate in locali fatiscenti e provvisori; e ha concluso che la nuova linea del suo ministero per combattere il terrorismo, sulla scia di quanto già a suo tempo fece con successo l’FBI contro Al Capone, consisterà nel costituire una squadra di pronto intervento, composta di uomini esperti e decisi, alle dirette dipendenze del ministro stesso, che si occuperà di reprimere gli abusi edilizi.
Queste parole, sono state accolte dal generale consenso dei presenti, soprattutto il ministro Gasparri ha evidenziato come, in caso di successo dell’iniziativa, la TV pubblica avrebbe potuto trarne argomento per una serie di fiction a tema; la Moratti ne ha immediatamente disposto l’inserimento nei nuovi programmi scolastici.
L’intervento di Castelli è stato però aspramente criticato dal neoministro dell’Economia Siniscalco, che ha vivamente protestato, sostenendo che tale strategia avrebbe portato grave danno alle entrate: infatti la sopravvenuta impossibilità di ricorrere ai condoni provocherà certamente ritardo nel risanamento dei conti dello Stato, bloccando la crescita del circolo virtuoso tuttora in embrione. Improvvisamente risvegliatosi dalla sonnolenza postprandiale, il ministro Sirchia ha sostenuto di non aver ricevuto corrette informazioni in merito, e ha ribadito con violenza la sua contrarietà a qualsiasi intervento sugli embrioni. Sirchia è stato però immediatamente tranquillizzato da Giovanardi, che lo ha rassicurato confermandogli che il Parlamento non ha alcuna intenzione seria di legiferare in merito.
Al termine dell’incontro, il Presidente Berlusconi ha dichiarato ai giornalisti che il Governo durerà in carica cinque anni, come previsto dal mandato ricevuto dagli elettori, e che sarà mantenuto quanto promesso nel contratto con gli Italiani. Alle sue spalle il vice-presidente Fini annuiva, sorridendo.

By Slowhand, 14/9/2004

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STORIE DI ORDINARIA FOLLIAultima modifica: 2004-09-14T12:23:40+02:00da canna_vera
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