NIENTE DI NUOVO

Ne hanno già parlato i giornali, quindi non dico niente di nuovo. Solo che sono contento di poterlo dire pure io, e di farlo notare anche a chi, magari per ragioni geografiche, certe cose non le viene a sapere né le saprebbe mai.
Senza farla troppo lunga, che sarebbe facile ma magari vi annoierebbe, ve la riferisco para para: circa otto mesi fa Roberto Balduini, AD della STA (la società pubblica/privata che qui a Roma si occupa –con risultati quanto meno discutibili, ma questo è un altro discorso- della gestione del traffico e della sosta) ha aperto un ristorante, che si chiama Punto.it, affidandone la gestione alla moglie. Il ristorante si trova, guarda caso, in via Libetta, ovvero a pochi metri di distanza dalla sede della stessa STA (via Ostiense). Ovvio, quindi, che qualcuno dei dipendenti della STA pensi di andare, per il pranzo, nel ristorante dell’AD, che naturalmente accetta i buoni pasto che la STA fornisce ai propri dipendenti. Vabbè, fino qui siamo un po’ ai limiti del buon gusto e dell’etica, ma non c’è niente di scandaloso.
Così come non c’è niente di scandaloso nel fatto che fra i fornitori dello stesso ristorante figuri, in una delle sue molteplici attività, Mario Di Carlo, che in quanto Assessore alla Mobilità (parola grossa, e usata in maniera forse incongrua; ma non divaghiamo) del Comune di Roma è il ‘datore di lavoro’ di Balduini e della STA. Anche qui, un po’ ai limiti, ma in fondo non c’è niente di strano se uno che vuole mettere su un piccolo business si rivolge agli amici per farsi dare una mano e farli partecipare all’impresa.
La cosa che, a mio parere, va oltre i confini del semplice disagio etico è che il mese scorso, in seguito a non meglio precisati ‘accordi sindacali’ la cui tempestiva attuazione giunge quanto mai opportuna , l’importo del Buono Pasto per i dipendenti della STA sia stato portato a 7 Euro (in precedenza, 6,20). E, dato che, a quanto so, tale importo è parecchio superiore alla media di quanto elargito da altre aziende pubbliche e private, mi chiedo se, dopo tanto stare ai margini, non si siano alla fine violati i limiti del lecito, dato che i soldi alla STA li passa il Comune di Roma: sono, insomma, soldi nostri.
Ma, l’ho detto all’inizio e lo ripeto: niente di nuovo.

By Slowhand, 21/9/2004

NIENTE DI NUOVOultima modifica: 2004-09-21T12:30:20+02:00da canna_vera
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