Panem et Circenses

Già pensavo l'altra sera
d'esser giunto alla frutta
s'era accesa la chimera
dell'America più brutta.
Ci sarà un altro stato
il cui sogno s'è spezzato?

A furia di cambiar canali
m'ero perso nello spazio
e scordatomi i natali
cancellavo il nostro strazio.
Ma basta legger oggi i fogli
per stroncar i patrii orgogli.

"Silvio, omaggi a Vossia",
dice Vegas eccitato,
e ci presenta il suo messia
che gli Euro ha moltiplicato.
"Altro che quel falegname"
dice il servo del reame.

E uno pensa: "che sia un mago?
che sia l'uomo agognato?
Tale a San Giorgio il drago
infilza il soldo svalutato?"
Che si levino gli Osanna
pe' 'sto fijo de sua mamma!

Ed invece ecco il nesso
tra i tagli e i conti in rosso:
con il lotto ti fo' fesso
e rosicchio fino all'osso.
E l'italiano, fatto l'ambo,
loda quest'ometto strambo.

Shea

Panem et Circensesultima modifica: 2004-11-05T17:37:00+01:00da canna_vera
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